Speciale CRONO Z

Finalmente pubblichiamo la prima parte del manuale per la realizzazione del CRONO Z.

Per visualizzare le foto scaricare il documento completo.

PREMESSA:

Le necessità che avevamo erano strettamente legate al rilevamento dei tempi da computer ed alla possibilità di far partire un semaforo in maniera automatica.
Questo era quanto necessario per la prima versione in attesa dei trasponder da integrare nel sistema, alcune soluzioni sono migliorabili e maggiormente integrabili (avevo già steso un mezzo progetto per l’utilizzo di un pic ed una interfaccia USB). A questo aggiungetevi il fatto che le mie conoscenze elettroniche non sono decisamente eccelse, per ogni componente devo studiare l’utilizzo e l’interfaccaimento … : siate buoni con me ed anzi se avete soluzioni migliori segnalatemele, ve ne sarei grato!

Dunque, avevamo a disposizione il Crono-Z, e dopo vari test mi sono reso conto che la portata del led trasmettitore non copriva la larghezza della pista e soprattutto essendo questi a luce non visibile ne risultava complesso il puntamento. La pista in legno e la posizione dei led sui bordi (che spesso subivano anche colpi dalle vetture), li portavano spesso fuori asse dando malfunzionamenti (spesso bastava anche poggiarsi sui bordi per disallineare il tutto).

Il semaforo vero e proprio doveva essere visibile da tutti i lati della pista e volevamo fosse del tipo 3-2-1-via! mediante l’accensione di 12 led opportunamente posizionati sui quattro lati, ed allo spegnimento di tutti l’azionamento di un cicalino di partenza.

POSIZIONAMENTO:
La fotocellula è posizionata in corrispondenza della posizione della poolposition, questo perché è irrilevante ai fini del cronometraggio la lettura dei tempi 2 centimetri prima o dopo, ma permette di far schierare tutte le vetture e far decidere al primo del gruppo quando avviare il semaforo (in pratica la prima vettura si ferma almeno 3 centimetri prima della propria posizione, quando tutti sono sistemati nei propri posti si schiera correttamente in griglia avviando il semaforo).

REALIZZAZIONE:
Costruzione del semaforo e connessioni
Per la scelta della forma fisica del semaforo, dopo vari confronti, abbiamo deciso di creare una colonna verticale alta circa 20 cm, con base quadrata con lato di circa 4 cm. In pratica un parallelepipedo i cui due lati adiacenti sono incollati e mantenuti assieme dalla testa e dalla base ad incastro per eventuali operazioni di manutenzione.
All’interno di questo parallelepipedo trovano posto i 12 led, le 12 resistenze ed i due buzzer a 12v. Ricordate di forare sufficientemente le pareti in corrispondenza dei buzzer.
I led usati sono quelli rossi ad alta luminosità ai cui positivi sono connessi in serie le resistenze. Si sarebbe potuto ipotizzare di utilizzare una sola resistenza per ogni gruppo di quattro led, ma spesso i led risultano di luminosità diverse, per cui è preferibile utilizzarne una per led. I negativi dei led vanno collegati tutti assieme compreso il negativo dei buzzer. A gruppi di quattro i positivi vanno collegati assieme e riportati verso il fondo del semaforo compreso il positivo dei buzzer collegati assieme.
A questo punto abbiamo un filo ai cui capi sono collegati:
Il negativo comune a tutto
Il positivo del primo gruppo di led, del secondo gruppo, del terzo e dei buzzer.
Ora saldate questi fili su di un connettore rispettando l’ordine:
pin 1 = massa
pin 2 = gruppo led 1
pin 3 = gruppo led 2
pin 4 = gruppo led 3
pin 5 = buzzer
Se preferite potete anche utilizzare un connettore femmina da pannello sulla base del semaforo tipo db9 (quello delle seriali per intenderci) o un rj45 (quello dei cavi di rete) purché manteniate un ordine di connessione.

Il posizionamento della fotocellula e puntamento luce:
Rilevato che il problema maggiore erano i sensori per il rilevamento del passaggio delle vetture, mi sono messo alla ricerca di una soluzione “economica, conveniente e pratica”. Lo spazio c’è …ed in un mercato delle pulci cosa trovo? Un vecchio trasmettitore a lampadina alogena a 12v per la fotocellula. Questa creava una striscia di luce bianca che creava una visibile linea da puntare sulla fotocellula ricevente. Creati gli spazi nel sotto pista, e posizionato il trasformatore da 220vac a 12vcc (che verrà utilizzato anche per l’elettronica di controllo), ho posizionato il trasmettitore in modo tale che la striscia di luce salisse parallelamente al bordo della pista e puntato tramite un piccolo specchietto (posizionato al di spora del tubo/guradrail ) in orizzontale sulla pista. Il tutto è stato richiuso dal legno precedentemente tagliato.


Il fotodiodo ricevente
In realizzazione Per il sensore ricevente ho usato un transistor

Schema elettronica
In realizzazione

Posizionamento elettronica
In realizzazione

Interfacciamento con la tastiera
In realizzazione

Software utilizzato
In realizzazione

a cura del: NINA TEAM

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