SOTTOSTERZO E SOVRASTERZO


SOTTOSTERZO:

Def.1: Si dice che un auto, e quindi anche un automodello, è sottosterzante quando le ruote anteriori perdono aderenza, e iniziano a slittare, prima di quelle posteriori. In questo caso l'automodello tende ad aumentare il raggio di curvatura: in pratica il modello tende ad allargarsi verso l'esterno della curva

con il muso, quindi per restare sulla traettoria corretta, e' richiesta una sterzata più energica, o anticipata, e un poco meno acceleratore, cosi' da ottenere una traettoria stabile ed un'uscita dalla curva più veloce.

Def.2: Fenomeno per cui una vettura in curva tende ad allargare «di muso», obbligando il pilota a sterzare di più per rimanere nella traiettoria desiderata. E’ un comportamento più accentuato sulle auto a trazione anteriore quando percorrono una curva in accelerazione. Nel sottosterzo la deriva dei pneumatici anteriori risulta molto accentuata.

Si ha in due casi: improvviso trasferimento di carico sull’anteriore dovuto generalmente ad una frenata a ruote sterzate, o, sulle auto a trazione posteriore, per eccessiva erogazione di potenza in accelerazione.

SOVRASTERZO:

Def.1: Il contrario del sottosterzo è chiamato sovrasterzo e si manifesta quando le ruote posteriori perdono aderenza prima di quelle anteriori. La coda del modello tende ad andare verso l'esterno della curva e il pilota deve bilanciare questa tendenza ricorrendo al cosiddetto controsterzo, orientando, cioè le ruote anteriori verso sinistra se la curva è a destra.

Def.2: Fenomeno opposto al sottosterzo. La vettura in curva tende a percorrere una traiettoria più stretta di quella desiderata dal guidatore.

Una volta stabilite quali sono le caratteristiche di questi comportamenti, c'e' da notare che molti piloti utilizzano il sovrasterzo come metodo di guida personalizzato e sfruttano questo comportamento come un beneficio per la propria auto. Veniamo pero' ai metodi che e' possibile utilizzare per cercare di ridurre al minimo questi due fattori, fermo restando che la sensibilita' del pilota stabilisce fino a che grado modificare l'uno o l'altro effetto.

 

PER RIDURRE IL SOTTOSTERZO*:

Tutto quello che ora suggeriamo e' solo una parte di quello che e' possibile fare sulle vere auto o sui modelli a motore, per cui ovviamente tutto e' riportato al nostro mondo, quello MiniZetiano, per cui per ridurre il sottosterzo si deve provare nell'ordine:

  • aumentare il trasferimento di carico al retro aumentando la rigidità al rollio dietro (indurire la barra antirollio [HPLATE posteriore piu' dura/spessa]; .
  • ridurre il trasferimento di carico all'anteriore riducendo la rigidità al rollio davanti (HPLATE piu' morbida sull'anteriore);
    aumentare il carico delle molle al retro;
  • indurire gli ammortizzatori dietro (utilizzare quindi delle molle di colore GIALLO, VERDE, ROSSO, nell'ordine);
  • ridurre la convergenza all'anteriore; (utilizzare un tirante piu' largo)
  • usare una mescola più tenera per le gomme dell'anteriore;


PER RIDURRE IL SOVRASTERZO*:

  • Gomme con meno grip all'anteriore
  • Gomme con più grip al posteriore
  • Molle più morbide al posteriore (utilizzare quindi delle molle di colore ROSSO, GIALLO,VERDE, nell'ordine);
  • Molle più dure all'anteriore (utilizzare quindi delle molle di colore ROSSO, VERDE, GIALLO, nell'ordine);
  • Barra posteriore più morbida [HPLATE posteriore piu' morbida/sottile]
  • Barra anteriore più dura [HPLATE posteriore piu' spessa/dura]

Da quanto riportato si capisce che si può cambiare il comportamento dell'anteriore agendo sul posteriore e viceversa, è comunque sempre il caso di apportare piccole modifiche per volta per riuscire a capire se si sta lavorando nella giusta direzione, inoltre c'e' da dire che alcuni comportamenti sono piu' o meno accentuati a seonda della carica delle batterie, per cui ricordate di tenere presente anche questo fattore nel momento della scelta definitiva da adottare.

Vogliamo ancora ricordare che tutte queste modifiche sono valide in dipendenza del circuito ed e' possibile che le stesse regolazioni, ottimali su un circuito, si dimostrino completamente inopportune su altro tipo di tracciato.

Per cui e' il tempo che permette una conoscenza della propria vettura e quindi il crescere della sensibilita' nel capire velocemente dove agire per migliorare il comportamento dall'uscita di una curva o per meglio sfruttare una particolare caratteristica del circuito.

* Presto saranno presenti sezioni che tratteranno dettagliatamente la sostituzione dei vari accessori.

Cap..1..One

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